Produzione Energia Elettrica

Descrizione dell'impiantoCaratteristiche PrincipaliRicadute Occupazionali
Sardinia Bio Energy ha avviato la costruzione dell’impianto di produzione di energia elettrica da 13,3MWe a combustione di biomasse nel gennaio 2008, concludendo i lavori con il primo parallelo elettrico alla rete nell’ottobre 2009.
L’impianto è suddiviso nelle seguenti sezioni principali:

  • Area di gestione della biomassa in ingresso con ricezione e stoccaggio su una superficie
    di 2,5 ettari.
  • Sezione di caricamento della biomassa in caldaia costituita da un sistema con due fosse di contenimento a pavimento mobile “moving-floor” in grado di miscelare la biomassa ed inviarla con trasporto a catena redler alla camera di combustione della caldaia.

  • Potenza attiva elettrica nominale netta: 11,8 MWe
  • Potenza termica nominale della caldaia: 49,5 MWt
  • Produzione energia elettrica annua: circa 100.000 MWh
  • Consumo nominale annuo combustibile: 120.000-140.000 t/anno
  • Potere calorifico combustibile di riferimento: 2.800 kcal/kg

L’impianto di produzione trae la sua giustificazione da quanto delineato nel “Capitolo 09 – Potenziale energetico delle biomasse in Sardegna” al Volume II del Progetto di piano energetico regionale aggiornato all’anno 2002, il quale individua nel comprensorio del Medio Campidano uno dei nove bacini di estrazione della biomassa per l’approvvigionamento di legno per usi energetici.

Impianto di produzione

L’impianto è stato progettato per garantire il massimo rispetto dell’ambiente, limitando le emissioni ed il corretto inserimento nel contesto agricolo territoriale presente nel Mediocampidano.
La conduzione dell’impianto prevede un elevato grado di automazione e di centralizzazione di tutte le operazioni previste per le normali sequenze operative inclusi gli avviamenti e le fermate.
Sono inoltre direttamente connesse al funzionamento dell’impianto le attività che fanno riferimento alla ricezione ed alla gestione del parco combustibile con stoccaggio della biomassa sotto forma di cippato e tronchi.

Le ricadute occupazionali che il Gruppo genera sul territorio sardo sono quantificabili in indotto complessivo di circa 190 unità lavorative, di cui in maniera diretta oltre 40.

Il personale impiegato nei vari cantieri forestali rappresenta inoltre un continuo presidio del territorio a garanzia della pulizia del bosco e limitazione dei danni dovuti ad eventi come incendi.